Pippo, così lo chiamiamo tutti, è uno stangone che, come tutti i suoi coetanei, crede che fare i duri corrisponda a essere molto fighi. La caratterizzazione del suo personaggio prevede odiare me e parlarmi solo per insultarmi o prendermi per il culo davanti agli amici, ostentando grande sicurezza.
Devo ammetterlo: sa essere dolcissimo e non riesco comunque a smettere di adorarlo, nonostante i suoi slanci d'affetto siano spesso finalizzati a convincermi a presentargli le mie amiche, con le quali non manca di fare il brillante (come d'altronde con tutte le donne) anche se, essendo la sorella, non so dire se ci sappia fare come dice, mi documenterò.
Purtroppo per noi e per la sua modestia è molto carino, ha superato direi definitivamente l'età del brufolo diffuso e il suo fisico non assomiglia ormai più a una mensola Ikea messa in verticale.
Nonostante la giovanissima età, ricopre il difficile ruolo dell'uomo di casa e devo riconoscere che ha saputo prendersi tutte le sue responsabilità e che i momenti in cui "non c'ha sbatti" diventano sempre meno ogni giorno che passa. Il suo autocontrollo e la sua serietà a volte sono quasi spaventosi, finché non minaccia di ucciderti perché hai spostato il telecomando e ti senti sollevato dalla scoperta che anche in lui vi è qualcosa di umano.
Soffro un po' del fatto che non gli interessi molto passare del tempo con sua sorella ma, probabilmente, se anche io fossi un'altra persona mi guarderei bene dal frequentarmi.
Mi piacerebbe essergli utile, tornare a quando fingevo di sapergli leggere le favole e mi infilavo nel suo lettino, spiaccicandolo con il mio dolce peso, ma credo che in fondo la sua attuale ostilità nei miei confronti possa essere un pochino giustificata dal risentimento lecitamente accumulato negli anni in cui è dovuto sottostare al mio regime tirannico. Quando ancora ero più alta di lui e potevo minacciarlo di punizioni corporali riuscivo a costringerlo a riconoscermi come il genio supremo dalle idee incontestabili, spingendolo a fare più o meno qualsiasi cosa. Questo finché non ha sventuratamente scoperto che, essendo lui il più piccolo dei due, il suo pianto avrebbe spinto la mamma a dargli ragione praticamente in qualsiasi circostanza e ha cominciato, da bambino furbo quale era, a sfruttare la sua posizione.
L'unico argomento su cui ha sempre discusso con i nostri genitori è la scuola, ma un clamoroso (non c'è aggettivo che sia più adatto) dieci in filosofia sta convincendo tutti di una sua illuminazione.
Ah, i figli maschi, così poco diligenti...in realtà il poveretto frequenta uno dei licei più tosti di Milano ed è molto lontano dall'assomigliare anche lontanamente a un soggetto difficile. Diciamo che appartiene alla specie degli intelligenti che a volte non si applicano, ecco. Il problema è che anche quando ti comunica che ha preso due lo fa con quel sorriso, incorniciato da due fossette immense, che ha ammaliato grandi e piccine con la sua tenerezza. Come fai a incazzarti davvero con uno che ti rivolge due occhioni che manco Red e Toby e che non articola una frase senza dire almeno sette volte tipo o c'è? Te lo dico io: non puoi.
Perchè Pippo è Pippo e anche se mi ha abbracciata una volta nella vita quella volta ho sentito che su di lui avrei potuto sempre contare, sia per farmi chiamare cogliona che per affrontare uno dei tanti sgambetti della vita.
Mi sono sempre lamentata del fatto che non volesse parlare con me e condividere verbalmente le sue sensazioni ma a chi servono le parole quando sai che colui che hai davanti è un vero membro della tua famiglia, ovvero che ti vorrà davvero bene qualunque sarà lo sviluppo futuro delle vostre storie personali?
Lascia correre tantissimi miei errori e mancanze e, fidatevi, per sopportarmi ci vuole davvero tanta pazienza, non invidio e ammiro lui e mamma che sono costretti a vivere con me e non mi hanno ancora fatta a pezzetti e nascosta in cantina. Mio fratello sarebbe perfetto, se non per il fatto che grazie a un videogioco ha monopolizzato la televisione in salotto (quella, preziosissima, munita di SKY) ed è letteralmente ossessionato con il golf.
Ormai ha superato il periodo di clausura (quello immediatamente successivo alla scoperta del deodorante) ed esce con gli amici, gioca a poker ed è considerato una specie di playboy, insomma la sua posizione nella scala della popolarità è decisamente più alta di quella di sua sorella, i cui programmi del sabato sera includono sempre più spesso il cinema e sempre meno andare per locali.
Dopo averlo così orgogliosamente pubblicizzato mi sento in dovere di dire un'ultima cosa: care fanciulle non pensate di portarmelo via così facilmente, sono molto molto gelosa del mio fratellino.
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