martedì 6 agosto 2013

Stessa spiaggia stesse pare

Eccoci qua dopo mesi frenetici, un bel po' di tempo sui libri e una mezza crisi esistenziale, pronta, forse, per una vacanza. E per tornare a scrivere, scrivere, scrivere.
Domani si salpa per la Sardegna, lato Pula, costa spoglia di quella mondanità mainstream dei posti il cui nome comincia con "Porto". Mentre metto in valigia mise studiate sul modello di un incrocio tra il look da mare di Elle Mcpherson e quello di Charlotte Casiraghi che chissà quale effetto avranno sul mio corpo, ma di certo mi daranno un tono, faccio già il programma di tutte le prelibatezze che dovrò assolutamente assaggiare in terra Sarda, prima tra tutte le papassine, che sanno di marzapane e di infanzia. Ah e sono due settimane che tento una dieta per potermi concedere a cuor sereno un porceddu di quelli veri.
Sono pronta a instagrammare colazioni e piedi con sfondo mare e a taggarmi in giro per le spiagge. Ma soprattutto sono pronta a riprendermi le mie responsabilità di figlia e di amica trascurate in nome dell'isteria da esami. Troppo facile (e un po' paraculo) allenare educazione ed altruismo sulla sabbia bianca? Ma è proprio quando cala la tensione che viene a galla la nostra vera indole e che siamo pronti a riflettere, a nostro rischio e pericolo...

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